Vendere un appartamento arredato può essere un’ottima strategia per attirare acquirentialla ricerca di una soluzione pronta all’uso.
Ma quali sono i vantaggi reali di questa scelta? Come valorizzare l’arredamento per aumentare il valore percepito? E quali sono gli aspetti fiscali e contrattuali da considerare?
In questa guida troverai risposte chiare e pratiche alle domande più frequenti su questo argomento, con consigli utili per vendere in modo rapido e vantaggioso.
Vuoi sapere quanto vale il tuo immobile arredato?
Indice
- Cosa significa vendere un appartamento arredato?
- Quali sono i vantaggi di vendere un appartamento arredato?
- Come valorizzare un appartamento arredato per venderlo meglio?
- Come si calcola il valore dell’arredamento in un immobile in vendita?
- Chi vende un immobile arredato deve pagare le tasse?
- Come tutelarsi nella vendita di un appartamento arredato?
Cosa significa vendere un appartamento arredato?
Vendere un appartamento arredato significa cedere l’immobile comprensivo di mobili ed elettrodomestici già presenti al suo interno. Tuttavia, l’arredamento incluso nella vendita può variare a seconda dell’accordo tra venditore e acquirente.
Esistono due principali categorie di vendita arredata:
🔹 Parzialmente arredato: include solo alcuni mobili essenzili, come la cucina attrezzata, gli armadi a muro e, in alcuni casi, i bagni completi. Questa soluzione è comune quando l’acquirente desidera mantenere una base funzionale ma personalizzare gli spazi con il proprio arredamento.
🔹 Completamente arredato: l’immobile è venduto con tutto il necessario per essere abitato immediatamente: letti, tavoli, sedie, divani, elettrodomestici, lampadari e complementi d’arredo. Questa tipologia è particolarmente apprezzata da investitori, professionisti in mobilità e giovani coppie che cercano una casa pronta all’uso senza dover affrontare ulteriori spese di arredamento.
Quali sono i vantaggi di vendere un appartamento arredato?
Vendere un appartamento arredato offre diversi benefici:
✅ Maggiore appeal per gli acquirenti: un appartamento arredato è perfetto per chi desidera entrare subito in casa senza preoccuparsi di mobili e traslochi.
✅ Perfetto per investitori e affittuari: chi compra per mettere l’immobile a reddito (ad esempio per affitti brevi o a lungo termine) preferisce spesso soluzioni già arredate per velocizzare il ritorno sull’investimento.
✅ Maggiore valore percepito: se l’arredamento è moderno, ben tenuto e in linea con il gusto del mercato, può aumentare il valore percepito dell’immobile e giustificare un prezzo di vendita più alto rispetto a una casa vuota.
✅ Vendita più veloce: un appartamento arredato riduce i tempi di decisione dell’acquirente, specialmente se ben presentato e pronto all’uso.
Come valorizzare un appartamento arredato per venderlo meglio?
Per ottenere il miglior prezzo di vendita e attrarre più acquirenti, è fondamentale presentare l’appartamento nella sua forma migliore. Un immobile arredato ben curato trasmette comfort, accoglienza e qualità, aumentando il valore percepito e riducendo i tempi di vendita.
Ecco alcuni interventi strategici per valorizzare al massimo l’appartamento arredato:
🏡 Decluttering e armonia visiva: un ambiente ordinato e minimalista permette agli acquirenti di immaginarsi meglio nella casa. Rimuovi oggetti personali, accessori superflui e mobili ingombranti che possono appesantire lo spazio. Valuta se alcuni pezzi di arredo possono essere sostituiti o riposizionati per migliorare la disposizione degli ambienti.
Illuminazione e colori neutri: una buona illuminazione naturale ed artificiale è essenziale per dare un senso di spazio e calore. Scegli lampade a luce calda per un’atmosfera accogliente e usa colori neutri sulle pareti (bianco, beige, grigio chiaro) per rendere l’ambiente più luminoso e armonioso.
🛠 Riparazioni e miglioramenti: piccoli interventi possono fare la differenza. Sostituisci maniglie rovinate, ante della cucina usurate, tappeti vecchi o copridivani macchiati. Se l’arredamento è datato, valuta l’acquisto di accessori nuovi e moderni, come cuscini, tende e quadri, per dare un tocco di freschezza agli ambienti.
📸 Foto di qualità e virtual tour: le immagini sono la prima cosa che colpisce un potenziale acquirente. Affidati a un fotografo professionista per realizzare scatti ben illuminati e angolazioni che valorizzino gli spazi. Se possibile, offri anche un virtual tour per permettere agli acquirenti di visitare l’appartamento comodamente da casa.
🏷 Valutazione corretta dell’immobile: un appartamento arredato può avere un valore maggiore rispetto a uno vuoto, ma è importante prezzarlo correttamente in base alla qualità dell’arredamento incluso. Se hai dubbi sul valore del tuo immobile, affidati a un esperto.
Come si calcola il valore dell’arredamento in un immobile in vendita?
Determinare il valore dei mobili inclusi nella vendita è essenziale per definire un prezzo corretto e competitivo dell’appartamento arredato. Una stima ben fatta aiuta a evitare sottovalutazioni o richieste eccessive, che potrebbero scoraggiare i potenziali acquirenti.
Ecco i principali fattori da considerare nella valutazione dell’arredamento:
🔹 Condizione e qualità: il valore dei mobili dipende da materiali, stato di conservazione e marca. Arredi di design, su misura o in legno massello possono incidere positivamente sulla valutazione, mentre mobili economici o datati possono ridurre l’attrattiva dell’immobile.
🔹 Deprezzamento e usura: la maggior parte dei mobili perde valore con il tempo, fatta eccezione per pezzi di pregio o vintage che possono mantenere o addirittura aumentare il loro valore. In genere, si applica un coefficiente di svalutazione annuale che può variare dal 5% al 15%, a seconda del tipo di arredamento.
🔹 Funzionalità e coerenza estetica: un arredamento ben mantenuto e coerente con lo stile dell’immobile può migliorare la percezione del valore da parte dell’acquirente. Un mix di mobili di epoche e stili diversi potrebbe invece ridurre l’appeal commerciale.
🔹 Valutazione professionale: per ottenere una stima accurata, è consigliabile rivolgersi a un agente immobiliare esperto o a un perito che possa calcolare il valore reale del mobilio in base al mercato. Alcune agenzie offrono anche servizi di home staging, che possono valorizzare al meglio gli arredi già presenti.
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Chi vende un immobile arredato deve pagare le tasse?
Sì, la vendita di un appartamento arredato comporta obblighi fiscali che variano in base a diversi fattori, come la durata del possesso dell’immobile, il valore del mobilio incluso nella vendita e il regime fiscale applicabile.
Vediamo nel dettaglio i principali aspetti da considerare:
🔸 Plusvalenza immobiliare: se vendi l’appartamento entro 5 anni dall’acquisto, potresti dover pagare un’imposta sulla plusvalenza (differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto). Tuttavia, se si tratta di prima casa e residenza principale, non è dovuta alcuna tassazione sulla plusvalenza.
🔸 Fattura per i mobili inclusi nella vendita: se il valore dell’arredamento è significativo, è consigliabile separare il valore dell’immobile da quello dei mobili nella compravendita. Questo può offrire vantaggi fiscali sia al venditore che all’acquirente, specialmente se gli arredi sono stati acquistati di recente e possono essere fatturati con IVA al 22% invece di essere soggetti all’imposta di registro sull’immobile.
🔸 Imposta di registro: l’acquirente può beneficiare di una tassazione più bassa se il valore dell’arredamento viene dichiarato separatamente nel rogito notarile. Infatti, l’imposta di registro sugli immobili è calcolata in base al valore catastale, mentre sui mobili potrebbe essere applicata un’aliquota differente o addirittura non essere tassata in determinati casi.
🔸 Tasse sulle seconde case: se l’immobile arredato è una seconda casa, oltre alla plusvalenza, il venditore dovrà considerare eventuali tasse patrimoniali come IMU e TASI, che devono essere pagate fino alla data del rogito.
Vuoi sapere quali tasse dovrai pagare?
Come tutelarsi nella vendita di un appartamento arredato?
Vendere un appartamento arredato può essere vantaggioso, ma è essenziale adottare alcune precauzioni per evitare problemi legali o contestazioni da parte dell’acquirente. Una gestione poco chiara della vendita, infatti, può portare a disguidi su cosa viene effettivamente incluso nella transazione, sullo stato dell’arredamento e persino su eventuali vizi nascosti.
Ecco come tutelarsi al meglio:
✅ Fornire un inventario dettagliato con foto e descrizione degli arredi: è consigliabile creare un elenco scritto degli arredi inclusi, corredato da fotografie e, se possibile, da una valutazione indicativa del loro valore.
✅ Valutare lo stato degli arredi e segnalare eventuali difetti: qualsiasi danno preesistente o segno di usura sui mobili ed elettrodomestici dovrebbe essere dichiarato in anticipo, per evitare che l’acquirente possa avanzare richieste di risarcimento dopo la vendita. È buona norma permettere agli acquirenti di visionare e testare il funzionamento degli elettrodomestici prima del rogito.
✅ Affidarsi a un’agenzia immobiliare per gestire la trattativa in modo sicuro: un agente immobiliare esperto può garantire che la vendita avvenga nel rispetto delle normative, supportando il venditore nella gestione del contratto e nella verifica delle condizioni dell’immobile. Inoltre, un professionista può aiutarti a valorizzare al meglio l’appartamento arredato per massimizzare il valore di vendita.
Ulteriori accorgimenti utili:
- Conservare le fatture dei mobili, soprattutto se acquistati di recente, per dimostrare il loro valore reale.
- Verificare la normativa locale per eventuali obblighi fiscali o burocratici legati alla vendita di immobili arredati.
- Considerare un accordo scritto separato per la vendita dell’arredo, nel caso in cui il valore dei mobili sia rilevante.